Nel mondo della Responsabilità Civile Professionale, poche clausole incidono in modo così determinante sulla copertura quanto quella che definisce quando un sinistro è considerato assicurato.
Eppure, nella pratica, è anche una delle più sottovalutate.
Spesso viene letta dopo l’apertura di un contenzioso. Quando ormai è troppo tardi.
Stiamo parlando della distinzione tra claims made e loss occurrence.
Cosa copre davvero una polizza RC
Ogni polizza RC risponde a una domanda fondamentale:
In base a quale momento temporale il sinistro rientra (o non rientra) in copertura?
Non basta che il fatto sia accaduto o che il danno esista.
Quello che conta è quando viene formulata la richiesta di risarcimento e quando è attiva la polizza.
Ed è qui che entra in gioco la clausola.
La clausola ''loss occurrence''
In questo modello, la copertura si basa sul momento in cui si verifica il fatto dannoso.
È importante che l’evento che genera il danno accada durante il periodo di validità della polizza. La richiesta di risarcimento può arrivare anche anni dopo, perché ciò che conta è quando nasce il danno, non quando viene contestato.
Vantaggi
- Tutela ampia nel tempo;
- Minore dipendenza dalla continuità assicurativa;
- Maggiore semplicità concettuale.
Limiti
- Difficile gestione dei rischi ''log tail'';
- Oggi poco diffuso nelle RC professionali.
La clausola ''claims made''
In questo modello, invece, il criterio si ribalta.
Quello che conta è quando viene avanzata la richiesta di risarcimento, non quando si è verificato il danno. Indi per cui, la richiesta deve pervenire durante la validità della polizza, il fatto generatore può essere avvenuto prima (ma solo se rientra nel periodo di retroattività previsto.
Questo è il modello più utilizzato oggi nelle RC professionali, inclusa quella forense, e non si legge mai da solo.
Va sempre interpretato insieme a due elementi fondamentali: la retroattività e l'ultrattività.
🔹 Retroattività
Definisce quanto indietro nel tempo possono risalire i fatti che danno origine alla richiesta.
Senza retroattività, la copertura è spesso solo teorica.
🔹 Ultrattività (o postuma)
Serve a coprire le richieste che arrivano dopo la cessazione dell’attività o della polizza, purché il fatto sia avvenuto durante la vigenza.
Tema centrale in caso di cessazione attività, pensionamento, cambio compagnia o morte del professionista.
Come leggere correttamente la clausola
Quando si analizza una polizza RC professionale, occorre verificare sempre:
Tipo di clausola (claims made pura, mista, loss occurrence);
Periodo di retroattività effettivo;
Eventuali esclusioni temporali;
Obbligo di denuncia delle circostanze:
Presenza e durata della postuma.
Quante volte una polizza viene scelta per prezzo o obbligo normativo, senza una reale comprensione del suo meccanismo di funzionamento?
Nel diritto come nell’assicurazione, la differenza la fanno le clausole.
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