Ricevere una citazione in giudizio per responsabilità professionale rappresenta uno dei momenti più delicati nella carriera di un avvocato.
L’impatto non è solo giuridico, ma anche emotivo, reputazionale ed economico. Proprio per questo, è fondamentale affrontare la situazione con un approccio strutturato, evitando reazioni istintive che possono aggravare il rischio.
Prima regola: fermarsi e leggere con attenzione
La reazione iniziale è spesso di sorpresa o di difesa istintiva.
La prima azione corretta è invece una sola: analizzare con calma l’atto ricevuto.
È molto importante verificare:
chi agisce (cliente diretto, terzi, eredi);
il tipo di responsabilità contestata;
i fatti indicati e il periodo temporale;
l’importo richiesto a titolo di risarcimento.
Ogni parola ha un peso. Un’analisi affrettata può portare a valutazioni errate.
Cosa fare subito
✔ Avvisare tempestistamente l'assicurazione
La denuncia del sinistro deve essere immediata, anche se la richiesta appare infondata. Il ritardo o l’omissione possono compromettere la copertura.
È consigliabile:
trasmettere l’atto integralmente;
evitare commenti personali o ricostruzioni “a caldo”;
attenersi ai canali indicati in polizza.
✔ Raccogliere tutta la documentazione
Predisporre un fascicolo completo con:
incarichi professionali e lettere di conferimento;
corrispondenza con il cliente (email, PEC, messaggi);
atti depositati e provvedimenti;
eventuali preventivi e accordi sui compensi.
La documentazione è la base della difesa, prima ancora delle valutazioni giuridiche.
✔ Ricostruire i fatti in modo cronologico
Una ricostruzione ordinata consente di:
individuare eventuali criticità reali;
distinguere errori formali da scelte discrezionali;
valutare l’esistenza o meno del nesso causale.
È un passaggio essenziale per affrontare la fase successiva con lucidità.
Cosa NON fare (gli errori più comuni)
❌ Non rispondere impulsivamente al cliente
Telefonate, email o messaggi “chiarificatori” possono trasformarsi in:
ammissioni involontarie;
dichiarazioni utilizzabili in giudizio;
elementi a sfavore nella gestione assicurativa.
Ogni comunicazione va ponderata e, se necessario, condivisa con chi assiste il professionista.
❌ Non minimizzare la situazione
Sottovalutare il problema è uno degli errori più frequenti e più costosi. Anche richieste apparentemente modeste possono evolvere in contenziosi complessi.
❌ Non modificare o integrare documenti ex post
Qualsiasi intervento successivo sui documenti può:
compromettere la credibilità difensiva;
generare ulteriori profili di responsabilità;
aggravare la posizione del professionista.
La trasparenza è sempre la scelta più sicura.
Essere citati in giudizio non significa aver sbagliato, ma dover affrontare una fase critica della professione.
Chi reagisce con metodo, tempestività e consapevolezza tutela non solo il proprio patrimonio, ma anche la propria reputazione e continuità professionale.
In questi momenti, la differenza non la fa l’istinto, ma la capacità di sapere cosa fare e cosa non fare.
Club Avvocati – soluzioni assicurative su misura per la professione legale.

